Lo speleologo e l’agricoltore

di ALBERTO PITTALUGA

Peppino, come sai per indole sono uno speleologo più che un agricoltore; questo vuol dire che di fronte ad un campo che dà pochi frutti, anziché raddoppiare gli sforzi in superficie mi metto a scavare per capire qual è la fonte che sta avvelenando l’acqua.
Certo la mia indagine causale è utile, ma non mi sfugge che mentre scavo rischio di morire di fame perché continua a mancare di sicuro il raccolto.
Ciò premesso per doverosa onestà intellettuale, voglio osservare che secondo me IL problema in Italia non è politico, non è generazionale, ma storico. E fin quando non verrà affrontato per quello che realmente è (da opportuni speleologi!) il meglio ed il massimo che potremo avere saranno una serie di successive generazioni di agricoltori tanto eroici quanto frustrati perché dovranno lavorare 100 per ottenere 10.
IL problema in Italia è che il senso del “noi” che accomuna la stragrande maggioranza dei nostri connazionali (sparsa uniformemente sull’intero “arco costituzionale”, a testimonianza della a-politicità del fatto) corrisponde AL MASSIMO, per i più “sociali”, ad un centinaio di persone, e ho già detto una cifra enorme: se stesso/a, il coniuge, ascendenti di 1 livello, discendenti di 2 livelli, collaterali di 1 livello e manco tutti, qualche amico del cuore, qualche vicino di paese. Punto. Il resto sono “gli altri”, “loro”. E infine che la vita è “noi contro loro”.
IL problema (quello qui sopra) si declina in Italia in modi molto molto semplici e pratici: lo Stato non siamo “noi”, ma “loro”. “Vogliono” che paghiamo le tasse. “Si prendono”… “Decidono”… “Fanno”…
Tutto il resto è conseguenza. O forse non proprio tutto il resto – magari qualche sociologo di professione può contribuire con qualche utile distinguo – ma io dico che il NOSTRO problema è che il 70, l’80 percento dei nostri connazionali la pensa come qui sopra ho riassunto.
Manca A MONTE il senso dello Stato, della Cosa Pubblica.
Come si fa a far cambiare loro idea?
NON si fa.
Non esiste metodo al mondo per convincere uno che la pensi così non già del fatto che che sbagli, ma anche semplicemente che il suo atteggiamento “non convenga a lui stesso per primo”. Si possono solo educare i suoi figli, e tenendo presente naturalmente che lui si opporrà (!!) anche in buonafede intendo (è istinto umano che i figli ci somiglino).
Non per fare il solito esempio esterofilo, ma 20 anni fa l’amministratore delegato dell’azienda olandese per la quale lavoravo osservò sconsolato che la BMW che gli piaceva, in Italia costava molto meno perché in Olanda su di essa si applicava l’IVA dei beni di stralusso. Gli chiesi, senza riflettere, da “vero italiano” (!) “e perché non te la compri come filiale italiana, e poi te la porti su?” mi rispose “perché se così facessi, l’IVA sui beni di lusso nel mio Paese dovrebbe passare dal 42 al 45%”.
Due settimane fa, 20 anni dopo, ho incontrato un ex collega di quella stessa azienda, in viaggio in Italia. Mi ha raccontato che, a differenza che da noi, se un’azienda paga soldi neri ad un dipendente, in Olanda il Fisco insegue IL DIPENDENTE (!!) non l’azienda.
Come dice quella pubblicità dalle tue parti? “Tu u culuri c’a taliari….”

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4 Commenti

  1. Antonio Sindona , 12/11/11, 14:50

    Mah! Io sono del parere che uno Stato ben organizzato riesce a risolvere anche questi aspetti. E non dico che non sia vero quanto affermi, anzi sono abbastanza in accordo con te, però, ragionando da “agricoltore” invece che da speleologo, se una pianta cresce storta metti un sostegno per raddrizzarla. Il problema è che l’agricoltore che governa l’Italia, cioè la sua classe politica è come se non ci fosse. Questi anni oscuri del Berlusconismo hanno spazzato via la possibilità di far emergere i meritevoli ed hanno portato avanti una categoria di servi compiacenti che hanno vissuto delle briciole di pane che cadevano dalla bocca del “padrone”. E tutto ciò deriva dal fatto che l’italiano medio non è che non abbia il senso dello stato, ma piuttosto dal fatto che sia più incline a seguire un imbonitore che a fare sacrifici. Il siciliano medio è ancora peggio perché, benché dotato di tante qualità, emerge solo quando viene strappato via dalla sua terra (il che mi porta a pensare, purtroppo, che un siciliano possa avere successo solo se non vive in Sicilia …)
    Tuttavia, come ci ha ricordato recentemente il buon Benigni, l’Italia è sempre rinata anche dopo i periodi più bui. Mi auguro tanto che si possa essere alle porte di un nuovo Rinascimento … vedremo …

  2. ciccio , 15/11/11, 17:46

    lo stato non c’è, c’è al suo posto un’associazione, che in quanto tale tira per interessi di pochi, c’è la mafia.
    per questo si tiene il cittadino ignorante e dunque si ottiene che:
    -il cittadino che non sa, si sta per i cavoli suoi perché così gli ha insegnato l’associazione
    -il cittadino che sa si sta per i cavoli suoi, perché con l’associazione non vuol avere nulla a che farci.
    in un momento così critico l’italia, per il suo bene andrebbe aiutata ad affondare, così da poter riemergere completamente nitida.
    non sarà il professor monti a salvare l’italia…è inutile provare a spegnere l’incendio di una casa ormai compromessa con una bottiglietta d’acqua, piuttosto costruiamone un’altra a fianco, con fondamenta solide, valori etici e civili, eco-sostenibilità, zero politica e tanta sicurezza, così da poter rimettere in riga i nuovi (o vecchi) piromani.

  3. ciccio , 16/11/11, 23:19

    bisogna assolutamente allontanarsi dai male che governano e che governavano l’italia.

    che governano: uomini troppo legati alle lobbies americane e a queste specie di massonerie finanziare che comandano il mondo e decretano la vita o la morte di un paese con il sistema del pollice verso dello “spread” (chi è che controlla le agenzia di rating?)

    che governavano: politicotti ignoranti, burloni, grotteschi, bravi a prendere tutto senza mai dare niente

    bisogna a mio parere, ricominciare da zero, rialzarsi, per farlo dovremmo (ahimè) cadere, come ?non lo so!la mia generazione è persa (ho solo 27 anni) , lo dico per i miei (se Dio vorrà un giorno) figli.

  4. ciccio , 16/11/11, 23:24

    e come dice un mio caro amico “me pigghiari a pinnula…mi sento lo spread alto”